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La tappa in Basilicata tra il Monte Sirino, la Sellata per arrivare a Potenza sotto gli uffici della Regione

Pronti si parte. La 105esima del Giro d’Italia 2022, parte dall’Ungheria con tre tappe; in Italia con partenza dalla Sicilia con il classico arrivo in quota sull’Etna. Prevista la risalita di tutta la penisola fino all’Arena di Verona, quinta volta, con arrivo previsto per il prossimo 29 maggio. L’ultima volta di Verona, tre anni fa, fu invasa da tifosi dell’Ecuador venuti da ogni parte del mondo per acclamare il loro beniamino, Richard Carapaz, vestendo questa volta la maglia della Ineos Grenadiers.

 

Insieme a lui tornerà anche Tom Dumoulin, che proprio in quel Giro d’Italia del 2019 vinto da Carapaz iniziò il suo lungo calvario prima fisico e poi psicologico. La Basilicata avrà il privilegio di ricevere i 178 corridori, 8 per ciascuna delle 22 squadre, per la settima tappa, 196 chilometri, un dislivello pari a 4510 metri, con partenza da Diamante, in Calabria e arrivo nel capoluogo lucano, Potenza. Una tappa impegnativa che si dipanerà attraverso l’appennino lucano. I corridori entreranno in Basilicata dal passo Colla scenderanno a Lauria per poi salire sul monte Sirino, quota 1078 metri si attraverserà la Val d’Agri, Sarconi, Grumento Nova, Viggiano, arrivando a Calvello, passando per Abriola e per la Sellata a quota 1225 metri, Pignola e infine Potenza.

 

Gli ultimi chilometri interamente in città: si sale dentro il centro anche con pendenze elevate per ridiscendere lungo viali ampi e ben pavimentati. A 2 chilometri dall’arrivo una breve galleria porta ai viali che conducono all’arrivo. Ultimi 350 metri con l’8 per cento con punta massima del 13 per cento. Arrivo in via Verrastro dinanzi agli uffici della Regione Basilicata. Per l’edizione 2022 sarà del giro anche il lucano, di Montalbano Jonico, Domenico Pozzovivo, lo scalatore azzurro vuole stupire ancora. Partirà con il ruolo di capitano con la squadra belga dell’Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux: obiettivo centrare la sua sesta top-10 sulle strade della corsa Rosa. Magari con il sogno di un successo di tappa, arrivato l’unica volta nel lontano 2012,ottava tappa la Sulmona- Lago Laceno di 229 chilometri.

 

Oreste Roberto Lanza