Il Lucano Pozzovivo nei primi dieci ma sabato per lui c’è il tappone dolomitico

Al traguardo della diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2022 Ponte di Legno - Lavarone 168 chilometri arriva primo Santiago Buitrago in 4 ore 27 minuti e 35 secondi, secondo Gijs Leemreize sul traguardo con un ritardo di appena 35 secondi, terzo Hirt, poi Carthy. Quella odierna altra tappa di montagna divisa in due parti. Partenza verso il passo del Tonale (8,6 chilometri al 6,3 per cento) scalato molte volte dal Giro d’Italia fin dal 1993. Nel 1939 il Tonale fu decisivo per decidere il Giro: a causa delle condizioni meteo avverse (neve e nebbia) il favorito Gino Bartali perse la maglia rosa prima forando e poi cadendo in discesa, consegnando la vittoria finale a Giovanni Valetti. Si sale subito verso il Passo del Tonale (8,6 km al 6,3 per cento). Superato l’Adige si è arrivati sulla salita di Palù di Giovo passando nella Valle di Mocheni per raggiungere Pergine Valsugana. Due le salite finali, il Valico del Vetriolo lungo e pedalabile (7 per cento medio circa) e la salita del Menador con tratti stretti, gallerie intagliate e pendenze sempre oltre il 10 per cento Scollinato Monterovere pochi chilometri ondulati portano all’arrivo.

 

Dopo il gran premio della montagna la discesa per poi salire a 4 chilometri dall’arrivo. Pronti, via. Dopo ben 37 chilometri i fuggitivi sono 23 con un distacco dal gruppone di ben 2 minuti e 46 secondi. Tra i fuggiti si riconoscono Giulio Ciccone , Van der Poel Santiago Butrago, Han Hirt, Lorenzo Fortunato , Alesandro Covi. Pochi chilometri dopo si sganciano ben undici corridori Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix), Guillaume Martin (Cofidis), Hugh Carthy (EF Education-EasyPost), Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa), Koen Bouwman, Gijs Leemreize, Sam Oomen (Jumbo-Visma), Antonio Pedrero (Movistar), Mauri Vansevenant (Quick-Step Alpha Vinyl), Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) e Alessandro Covi (UAE Team Emirates). Lasciando il restante gruppo a oltre 15secondi., mentre il gruppo a oltre 6 minuti. Il resto dei fuggitivi è a circa 15″. Fugge Van Der Poel che viene ripreso da tre inseguitori tra cui l’italiano Covi. Si alza la media della velocita a 42 chilometri orari quando mancano 54 chilometri al traguardo. Sul monte Pergine Valsugana transita per primo Guillaume Martin nel gruppo anche Giulio Ciccone che, poco dopo, sul passo del Vetriolo, viene staccato da 4 fuggitivi : Carthy, Buitrago, Bouwman, Hirt e Vansevenant.

 

A quasi 30 chilometri dal traguardo i gruppo di testa si compone di sette :Carthy, Hirt, Bouwman, Buitrago, G.Martin, Gall e Van der Poel. Ora la discesa dove allungano Leemreize e Van der Poel guadagnando ben 20 secondi sul resto dei fuggitivi. A otto chilometri dall’arrivo Buitrago aggancia Leemreize conquistando prima il gran premio della montagna del Menador e poi il traguardo finale lasciando molto indietro Leemreize. Carapaz sempre leader con 3 secondi di vantaggio su Hindley. Almeida perde più di un minuto dalla maglia rosa. Giornata poco lucida per il Lucano Pozzovivo rimasto nella scia degli inseguitori insieme a Vincenzo Nibali . Pello Bilbao e il tedesco Emanuel Buchman per poi perdere terreno nella parte finale del percorso. In classifica generale resta nei primi dieci con un ritardo di 12 minuti e 30 secondi. Domanì 18esima tappa : Borgo Valsugana - Treviso breve di ben 156 chilometri dopo l’ottava di Napoli di 153 e la 14esima Santena-Torino di 147 chilometri. Tappa tutta per velocisti. Ma sabato 28 maggio c’è il tappone dolomitico e li che probabilmente Domenico Pozzovivo dare voce a tutte le sue forze.

Oreste Roberto Lanza