Il 23enne della Uae stacca tutti sul Pordoi e poi si difende sull’ultima salita

Il tappone dolomitico, Belluno - Marmolada (Passo Fedaia) di 168 chilometri, penultima tappa di questo 105esimo Giro d’Italia, ultima volta di Nibali sulle dolomiti, lo porta a casa Alessandro Covi (aveva già affrontato il Passo Fedaia nella tappa conclusiva del Giro d'Italia U23 2019. In quella occasione chiuse 11esimo di tappa e quarto in classifica generale) dell’Uae Team Emirates, distanziando di oltre due minuti Novak secondo , subito dopo Ciccone. Partenza da Belluno, alle 12,15, con una breve deviazione lungo la valle del Piave tra Sedico, Santa Giustina e Sospirolo. Poi la valle del Cordevole risalita r attraverso Agordo e Cencenighe. Da qui i corridori hanno iniziato il trittico di salite finale con il passo di San Pellegrino con pendenze oltre il 15 per cento dopo Falcade seguito dal Passo Pordoi la cosiddetta cima Coppi 2022.

Infine dal Passo Fedaia con i 6 chilometri dopo Malga Ciapela sempre sopra il 10 per cento. Gli ultimi chilometri, ben 14, tutti in discesa, con 6 chilometri con pendenza media attorno al 12 cento e punte a metà del 18 cento e poi finalmente rettilineo finale piano in asfalto. Pronti, via. Dopo 33 chilometri subito ben 14 corridori al comando: Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix), Domen Novak (Bahrain Victorious), Lennard Kämna (Bora-hansgrohe), Edoardo Zardini (Drone Hopper-Androni Giocattoli), Gijs Leemreize, Sam Oomen (Jumbo-Visma), Sylvain Moniquet (Lotto Soudal), Antonio Pedrero (Movistar), Mauri Vansevenant, Davide Ballerini (Quick-Step Alpha Vinyl), Thymen Arensman (Team DSM), Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Alessandro Covi, Davide Formolo (UAE Team Emirates). Ballerini transita per primo al traguardo volante di Cencenighe Agordino, seguito da Giulio Ciccone, mentre sul passo San Pellegrino e Davide Formolo a prendersi la linea del traguardo, Gruppo a sei minuti dai fuggitivi. Gruppo che ai 50 chilometri dal traguardo sono 7 fuggiti, Kämna, Pedrero, Formolo, Ciccone, Arensman e Novak con Covi che viaggia con 15 secondi più avanti.


A 45 chilometri dal traguardo Alessandro Covi conquista la cima Coppi con una media oraria di ben 38 chilometri orari; alle sue spalle a un minuto e 35 secondi ben 8 corridori Kämna, Ciccone, Pedrero, Formolo, Arensman, Novak, Leemreize e Oomen. A 12 chilometri Alessandro Covi fa il vuoto con 2 minuti dai nove inseguitori sei i minuti dal gruppo dove si fa vedere anche il lucano Pozzovivo che comincia a pedalare sull’ultima salita. Ma Covi distanzia i due fuggitivi Novak e Giulio Ciccone che si attardano di oltre due minuti. Alla fine tenta lo scatto Novak per raggiungere Covi ma riduce di poco le distanze. Carapaz arriva con grande sofferenza con un ritardo di un minuto e 25 secondi. In classifica generale cambia la prima posizione: Hindley vola in Maglia Rosa. L’australiano è arrivato a 2’30” da Covi. Il lucano Pozzovivo, arrivato al traguardo con 5 minuti di ritardo, conserva l’ottava posizione nella top 10. Per il lucano giornata fatta di impegno e sacrificio mantenendosi ancorato al gruppo con velocisti come Carapaz. Domani finale del Giro a Verona con la cronometro delle colline Veronesi di 17, 4 chilometri.

 

Oreste Roberto Lanza