SENISE – Una legge regionale di iniziativa popolare come strumento per portare sui binari giusti il contesto normativo sull’assegnazione dei fondi alle aree macrofornitrici della risorsa acqua. È questa la strada che il Pdl di Senise ha intrapreso e sulla quale intende invitare a convergere tutte le forze politiche e sociali che agiscono sul territorio del Senisese. Il via ufficiale all’iniziativa è stato dato all’incontro tenutasi nelle scorse settimane presso la sala consiliare di Senise, al quale hanno partecipato iscritti e simpatizzanti pidiellini ma anche molti cittadini ed esponenti locali di altri partiti, nello spirito di apertura totale che ha ispirato l’iniziativa. Il prossimo passo, spiegano i dirigenti locali del partito, è ora quello di costituire un comitato
incaricato di trasformare la bozza di proposta di legge presentata all’assemblea in testo legislativo vero e proprio, intorno al quale raccogliere le firme necessarie e da proporre all’attenzione del consiglio regionale e delle commissioni competenti. Due i punti su cui si basa il percorso indicato dai dirigenti locali. Il primo riguarda il riconoscimento di una quota parte dei fondi che la Regione Basilicata incassa dal costo all’ingrosso dell’acqua, ai comuni del comprensorio del Senisese a titolo di compensazione ambientale, partendo dal principio sancito dall’accordo di programma quadro siglato nel 1999 dagli allora presidenti di Puglia e Basilicata Raffaele Fitto e Filippo Bubbico, e dal Sen. Guido Viceconte che ricopriva l’incarico di sottosegretario al ministero alle infrastrutture. Il secondo riguarda la poliennalità di questo riconoscimento per superare la logica dell’una tantum che ha ispirato l’intervento dei 35 milioni di euro su cui si basa il Programma Speciale Senisese. Lo spirito della proposta di legge prende le mosse dalla sempre aperta questione dello sviluppo del territorio in cui ricadono i comuni delle ex comunità montane dell’Alto Sinni e del Sarmento, da sempre legato agli sviluppi della vertenza che è seguita alla costruzione della diga di Monte Cotugno. Nei giorni scorsi, dopo la presentazione dell’iniziativa al pubblico avvenuta nella sala consiliare del comune di Senise, sono iniziati i contatti con le forze politiche chiamate ad esprimere il proprio parere circa l’adesione alla proposta. La delegazione del Pdl di Senise ha incontrato nei giorni scorsi i responsabili di Udc, Sel e Pd. Sia i centristi di Casini che gli esponenti del partito di Vendola hanno mostrato una sostanziale adesione alle richieste essenziali contenute nella bozza di proposta di legge regionale sottoposta loro, mentre i dirigenti del Pd hanno espresso perplessità circa i tempi di attuazione dell’iter del documento che cadrebbe, secondo quanto espresso nel contatto avvenuto nei giorni scorsi, proprio nel mezzo della campagna elettorale amministrativa. Senise, infatti, è tra i comuni lucani che a primavera andranno al voto per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Non mancano, comunque, i distinguo nel merito anche da parte dell’Udc che ha sollevato dubbi circa la destinazione degli eventuali fondi destinati alla compensazione ambientale. Nei prossimi giorni il giro di consultazioni si allargherà ai rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, prima di dare il via alla stesura definitiva della proposta di legge e alla raccolta delle firme necessarie per sottoporla al vaglio del consiglio regionale.
Francesco Addolorato