SAN CHIRICO RAPARO – Sono stati prorogati di ulteriori due mesi i contratti dei 18 lavoratori socialmente utili attualmente in servizio nel centro valligiano, e impegnati nelle attività di pulizia, cura degli immobili comunali, manutenzione del verde pubblico, nel servizio mensa scolastica e di raccolta e trasporto dei rifiuti. Il Comune sanchirichese gestisce – lo ricordiamo – alcuni servizi pubblici mediante l’utilizzo di personale lsu, a tempo determinato, interessato annualmente da proroghe, discendenti direttamente da leggi di bilancio regionali, che ne finanziano la spesa in misura del 90 %, compiuta dalla restante quota a carico del bilancio comunale. La Finanziaria regionale dovrebbe garantire anche per quest’anno la prosecuzione delle attività socialmente utili dei lavoratori presso gli enti pubblici utilizzatori.
La proroga per altri due mesi è stata decisa nell’ultima riunione della massima assise comunale e con il voto favorevole della sola maggioranza. Il gruppo consiliare d’opposizione “Prima di tutto San Chirico” guidato da Pietro De Sarlo ha motivato il voto contrario: «E’ dovuto al fatto che riteniamo che questi lavoratori meritino di vedere quanto prima una stabilizzazione, risolvendo anche il problema della loro contribuzione pensionistica». «La problematica è complessa – ha detto il primo cittadino di San Chirico Raparo, Claudio Borneo – l’Amministrazione comunale è attiva su più fronti per trovare una soluzione giusta per i lavoratori socialmente utili del Comune, ma anche dell’intera regione». «E’ emerso dall’assemblea – ha aggiunto Borneo – il definitivo scollamento tra le parti presenti, rispetto al tema degli lsu. A fronte di un impegno assunto dalla maggioranza, il gruppo di minoranza ha disatteso per la seconda volta le ragioni a sostegno delle iniziative occorrenti alla tutela degli interessi collettivi, oltre che soggettivi dei lavoratori interessati che sono stati prorogati, in attesa di conoscere le risultanze del quesito posto alla Corte di Conti (si chiede un parere volto a chiarire il giusto rapporto tra spesa del personale e utilizzo degli lsu)». «All’interno del dibattito – ha poi proseguito Claudio Borneo – è emerso con chiarezza la presenza di due distinte posizioni sul governo del territorio. Quella del gruppo di maggioranza, tendente a riorganizzare i servizi in direzione di obiettivi di contenimento della spesa, adeguamento minimo di tariffe (dopo 10 anni), e salvaguardia degli standard qualitativi adeguati, in una rivisitazione globale dei costi di compartecipazione. La proposta del gruppo di minoranza è invece orientata ad una semplificazione esasperata del medesimo percorso, finalizzato all’aumento indiscriminato di tasse a carico dei cittadini, o a soluzioni fantasiose di scarsa applicazione a breve termine, come purtroppo impone la problematica».
Valeria Gennaro