Militanza nei cuori, accoglienza nelle parole, concretezza negli atti per rilanciare nella nostra regione il tema della sacralità della vita e della centralità della persona. Questo lo spirito che ha ispirato il convegno-dibattito “Insieme per la vita”, promosso dall’associazione culturale “Liberi e forti”, assieme alla Provincia di Potenza, svoltosi il 10 marzo scorso nella sala consiglio di piazza Mario Pagano. Il convegno era stato presentato in un’apposita conferenza stampa alla quale erano presenti il vicepresidente dell’Unione province italiane (Upi) e consigliere provinciale Aurelio Pace, il Presidente regionale e il portavoce dell’associazione “Liberi e Forti” Vincenzo Giuliano e Giuseppe Nigro, e la coordinatrice del comitato scientifico “Fare ambiente Basilicata” Mariangela Faggella . “L’obiettivo del convegno – ha spiegato nell’occasione il Presidente di “Liberi e Forti” Giuliano –
è quello di riportare l’attenzione della politica e della società civile sull’importante tema della vita, con la collaborazione della Provincia, un ente da sempre attento alla questione dell’aborto che tempo fa, attraverso la sensibilità di alcuni consiglieri che si richiamavano alla dottrina sociale della chiesa, ha anche presentato alla Regione una ipotesi di legge per garantire il rispetto della legge 194 e la presenza dei volontari della vita nelle strutture ospedaliere e nei consultori. Mettendo da parte l’aspetto etico del rispetto della vita umana, c’è inoltre un punto di vista più laico che dovrebbe spingere la nostra regione, afflitta dalla piaga dello spopolamento, a favorire il recupero di tante vite”. “Il confronto pubblico – ha aggiunto Nigro – è perfettamente in linea con gli scopi dell’associazione culturale “Liberi e forti”, che si propone di concorrere a formare una classe dirigente matura e competente, attenta alla costruzione del bene comune, attraverso la condivisione dei valori fondamentali della vita, quali la centralità della persona e il rispetto della vita stessa”. “E’ giusto che la politica accetti la sfida di questo confronto, -ha spiegato invece Aurelio Pace- la cui iniziativa si deve all’incessante opera di un’associazione culturale come “Liberi e Forti”, voce solitaria e preziosa che nasce per sostenere idee e valori. Importante è poi il taglio concreto che ha assunto il convegno, con testimonianze di chi costantemente opera per dar realtà al valore della vita. Da qui la presenza, oltre a quella autorevole del vicepresidente della Conferenza episcopale italiana Agostino Superbo, di Paola Bonzi, fondatrice e direttrice del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli che ha evitato 11.000 aborti, offrendo un sostegno morale, ma soprattutto materiale, alla maternità, e di Marcello Ricciuti, presidente del Movimento per la Vita di Potenza, che testimonia le difficoltà di portare avanti la propria attività sul territorio regionale e nelle strutture ospedaliere”. Sono stati partner del convegno, moderato dal giornalista Rai Oreste Lopomo, anche le associazioni “Fare Ambiente Basilicata”, “Movimento per la vita italiano”, “Centro di aiuto alla vita” e “Giovane Italia”.