La Flai Cgil protesta per i mancati stipendi al Consorzio di Bonifica Val d’Agri

Niente stipendi a Pasqua per i lavoratori del consorzio di bonifica Alta Val d’agri, è la FLAI CGIL di Senise che, in rappresentanza delle maestranze dell’area, denuncia il mancato pagamento delle spettanze maturate da ben quattro mesi. I lavoratori non percepiscono lo stipendio dallo scorso dicembre, si tratta dell’ennesima inadempienza che, come di consueto, si ripete ormai da anni. Non solo! Al danno si aggiunge la beffa, in quanto i lavoratori per raggiungere gli impianti d’irrigazione pagano di propria tasca la benzina per assicurare la puntuale fornitura d’acqua e la manutenzione degli impianti. A tal proposito La

Flai- Cgil considerata l’insensibilità del Presidente del Consorzio per la situazione venutasi a creare, sollecita l’immediato intervento dell’assessore regionale all’agricoltura Mastrosimone affinché siano corrisposti al più presto i rimborsi per l’ indennità chilometrica dal 2010 in poi, nonché i salari. La FLAI CGIL lamenta anche la mancata riassunzione dei lavoratori a tempo determinato e dei lavoratori a tempo indeterminato ciclico che svolgono la propria attività per 7 mesi all’anno. La rappresentante della Flai De Donato, precisa che nell’area del Senisese, tra i pochi settori trainanti per l’economia locale, vi è l’agricoltura, ma gli imprenditori agricoli spesso riscontrano grossi problemi nei periodi estivi per gli impianti fatiscenti, e molta indifferenza per le problematiche inerenti alla gestione. Spesso solo il senso di responsabilità dei lavoratori permette di garantire la continuità dei servizi. È evidente come l’agonia di questo territorio passa anche attraverso queste “disattenzioni”. Pertanto sarebbe opportuno dare una svolta a questo settore attraverso l’applicazione della nuova governance di cui si parla da tempo, ma,……parole……parole……e mettere fine una volta per tutte a questa penosa situazione. Flai Cgil chiede al Presidente della giunta regionale De Filippo e all’assessore all’agricoltura di intervenire al più presto per evitare disagi economici ai lavoratori, i quali ancora una volta sono lesi nella propria dignità. La Flai inoltre ritiene che, se non interverranno novità sostanziali e se le istituzioni continueranno a dimostrarsi insensibili alle problematiche dei lavoratori, sicuramente si metteranno in campo azioni di lotta e di protesta .

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