Comitato “Acqua del Sinni”. Ritirati oggi i moduli per le firme: si può partire

Sono stati espletati stamattina gli ultimi adempimenti per la raccolta delle firme relative alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare alla quale sta lavorando il comitato “Acqua del Sinni” che coinvolge i comuni dell’area del Senisese. Davanti al direttore generale dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale Luigi Gianfranceschi, la delegazione dei promotori della petizione popolare ha sottoscritto gli atti che danno ufficialmente il via alla raccolta delle firme necessarie per poter sottoporre al dibattito consiliare la proposta di legge regionale

che dovrebbe segnare una svolta nella gestione dei fondi dell’acqua. Il principio sul quale si fonda la proposta di legge del comitato, è quello ispirato alla compensazione ambientale, già sancito dall’accordo di programma quadro siglato nel 1999 fra le Regioni Puglia e Basilicata e il Ministero alle Infrastrutture dell’allora governo Berlusconi. È da quell’accordo che sono derivati i 35 mln di euro che finanziano il Programma Speciale Senisese attualmente ancora in fase di attuazione. “Dalla constatazione del fallimento di questo programma –dice Francesco De Lillo rappresentante del comitato nella lista ‘Per Senise’ che concorre per le comunali in svolgimento a Senise- nasce l’idea di sottoporre al Consiglio Regionale di Basilicata l’analisi e, speriamo, l’approvazione di una legge regionale che stabilisca con chiarezza che una quota parte di quei fondi che, annualmente la regione incassa dalla cessione dell’acqua alla Puglia, venga assegnata a Senise e al territorio del Senisese”. Questo per rendere giustizia di una vertenza dopo-diga che si trascina da quarant’anni, spiegano quelli del comitato. Il numero di firme necessarie è duemila ma, spiega Francesco Bulfaro candidato a sindaco della lista ‘Per Senise’, “il nostro scopo è quello di raccogliere più firme possibile. Se riuscissimo a raddoppiare le sottoscrizioni necessarie daremmo più forza ad una proposta che è destinata a rivoluzionare il futuro del Senisese e a far decollare quello sviluppo atteso da anni come logica controparte della costruzione della diga di Monte Cotugno alle nostre popolazioni”.

Francesco Addolorato

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