Centro Alzheimer. Braccio di ferro tra sindaco ed ex Comunità Montana

SENISE – La vita amministrativa di Senise ricomincia da una questione che si trascina ormai da circa quattro anni e che ancora sembra non aver trovato una soluzione condivisa. Si tratta della realizzazione del centro per l’Alzheimer, che dovrebbe vedere la luce proprio in questo comune come previsto da un bando pubblicato dalla ex Comunità Montana Alto-Sinni nello scorso febbraio, in scadenza il prossimo 5 giugno, e da un’intesa con l’Asp. La questione sembra essere di vitale importanza per l’amministrazione guidata da Giuseppe Castronuovo, tanto che al tema il sindaco,

riconfermato nelle ultime elezioni alla guida del paese, ha voluto dedicare il primo consiglio comunale in seduta d’urgenza. Nodo della discordia è la procedura di realizzazione del centro. Da un lato c’è il bando della ex Comunità Montana che procede sulla strada dell’attuazione dell’opera, compresa la struttura ex novo, in regime di project financing, che prevede un intervento misto pubblico-privato, e dall’altro c’è l’Amministrazione Comunale che invece sostiene all’uopo la necessità di recuperare un vecchio immobile, destinato al liceo e mai ultimato, affidandosi a una cooperazione con l’Asp che dovrebbe permettere col suo intervento che, una volta portata a termine l’opera di recupero, si possa assicurare il funzionamento della RSA per i pazienti. In mezzo ci sono 2 mln di euro dai fondi Pois destinati a Senise, che l’amministrazione non vuole lasciare nelle mani di privati e che intende utilizzare per ultimare un’opera da anni incompiuta. Per questo, nel consiglio comunale tenutosi all’indomani dell’insediamento, la maggioranza ha deliberato un ordine del giorno col quale chiede alla ex CM di sospendere il bando e riconsiderare la cosa. “Si tratta di una decisione che danneggerebbe la comunità –dice Castronuovo- della quale ho parlato, anche telefonicamente, al Presidente De Filippo, perché non capiamo come mai a fronte di una struttura pubblica che abbiamo messo a disposizione, il dirigente della ex CM abbia dato vita al bando. Neanche la scheda tecnica obbligava al bando in progetto di finanza, anche se lo offriva come opportunità. Perché allora intestardirsi sul bando anche a costo di mettersi contro un’amministrazione?” È questa la domanda che pone Castronuovo, il quale sottolinea come “Senise abbia fatto un passo indietro sui fondi Pois (non candidando cioè altre opere ndr) per fare spazio al centro Alzheimer e non per un bando che indirizzasse quei fondi a privati, seppur in un progetto di finanza”. Ad avviso del primo cittadino di Senise, uno dei punti deboli del bando sarebbe proprio “l’incertezza dell’esito del progetto, affidato alle possibilità economiche di privati, che si aggiunge alla difficoltà di individuare il sito, al fatto che la struttura qualora realizzata rimarrebbe privata e non nelle disponibilità del Comune, e non ultimo alla circostanza che il centro Alzheimer non è contemplato dalle azioni aziendali dell’Asp” e quindi, se anche si realizzasse, dovrebbe mantenersi con le rette dei pazienti della RSA. Troppi interrogativi, secondo il sindaco, che non lasciano tranquilli di fronte a un bando che mette in gioco ben 2 mln di euro di fondi pubblici. Una posizione, però, che non convince le opposizioni, che in consiglio hanno votato diversamente. Mentre si è astenuto Francesco Bulfaro della lista di centrodestra, hanno votato contro Ferrara e Graziano del Pd.

Francesco Addolorato

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