Pici e Di Lascio: “il Tribunale di Lagonegro non va soppresso”

LAGONEGRO – “Questo Tribunale non s’ha da sopprimere”. E così, in difesa del presidio giudiziario di Lagonegro, scendono in campo Mariano Pici e Vito Di Lascio. Il consigliere regionale, infatti, ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale ad attivare ogni utile iniziativa per il mantenimento del presidio giudiziario. Nello specifico, si chiede di istituire, immediatamente, un tavolo di confronto congiunto tra Ministero, dirigenti degli Uffici giudiziari, rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, Enti locali e Ordine forense affinché, nell’ambito della riforma delle circoscrizioni giudiziarie, siano analizzate e tenute in conto le peculiarità dei territori sede dei piccoli Tribunali. “Gli Uffici giudiziari di Lagonegro – sostiene Pici nel documento che probabilmente sarà discusso in Consiglio

la prossima settimana- costituiscono un importante ed imprescindibile presidio di legalità e sicurezza dell’area sud della Basilicata che per la sua collocazione geografica è tappa obbligata delle comunicazioni con le regioni limitrofe caratterizzate da un alto tasso di criminalità organizzata. Tra l’altro – continua il Consigliere – la paventata soppressione impatterebbe inevitabilmente con la reale e concreta situazione deficitaria delle infrastrutture di collegamento dei comuni del circondario con gli altri presidi giudiziari della provincia e, dunque, va assolutamente scongiurata”. Per Vito Di Lascio, membro del Coordinamento provinciale del Pdl, occorre da parte di tutti, una mobilitazione maggiore e più convinta percorrendo ogni strada possibile e credibile per evitarne la soppressione. “Il Consiglio dell’Ordine forense, il Consiglio comunale e il Pdl di Lagonegro – afferma- hanno sollecitato con fermezza le istituzioni regionali e nazionali affinché sia sostenuto e valorizzato il ruolo del Tribunale, esprimendo netta e contraria posizione contro la chiusura. In tal senso – conclude – ci stiamo muovendo, grazie soprattutto al contributo qualificato e prezioso dei nostri parlamentari”. Di Lascio, infatti, accompagnato dagli altri consiglieri comunali di minoranza della città di Monnalisa, ha incontrato a Roma, l’ex guardasigilli Nitto Palma insieme con i senatori Guido Viceconte e Cosimo Latronico rappresentando le ragioni per il mantenimento del Tribunale offrendo ulteriori elementi di valutazione rispetto al solo criterio del “risparmio economico”. La delegazione, ha espresso soddisfazione per l’incontro dal quale é emersa la volontà e l’impegno dei senatori nel continuare l’azione politica a difesa dei presidi giudiziari lucani, confermando l’esistenza di reali e concrete possibilità di tutela del Foro di Lagonegro. “La mia impressione è che la partita è aperta- conclude Di Lascio- tutto può ancora succedere- però, da ogni parte istituzionale, politica e della società è necessario continuare a fare “pressing” sui parlamentari lucani affinché, il Governo tenga conto delle peculiarità del Palazzo di Giustizia. Nel frattempo, i senatori Viceconte e Latronico ed i Consiglieri regionali Pici e Pagliuca sono stati inviatati a partecipare al Consiglio comunale straordinario in seduta aperta che si terrà venerdì 8 giugno a Lagonegro.

Egidia Bevilacqua

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