Sant’Arcangelo, fenomeno del randagismo in aumento in tutta la zona. Passo in avanti verso il canile.

SANT’ARCANGELO – Con determina comunale dell’area tecnico-manutentiva n. 149 del 24 maggio scorso è stata disposta l’approvazione del terzo stato d’avanzamento dei lavori per la realizzazione di un canile comprensoriale, finanziati in parte con fondi regionali e in parte con fondi del bilancio comunale. Il progetto esecutivo concernente i lavori – lo ricordiamo – era stato approvato dalla giunta comunale nell’ottobre 2010. Poi nel mese di luglio 2011, l’esecuzione dei lavori era conferita in appalto alla ditta Inerti Valdagri srl per il corrispettivo di 98.444,24 euro netti, comprensivo degli oneri per la sicurezza.

 

E’ evidente l’intento da parte dell’Amministrazione comunale di Sant’Arcangelo di mettere in campo un’azione di contrasto al problema, in modo da scongiurare un’emergenza futura. La realizzazione dell’opera trova, infatti, le sue motivazioni nella crescita notevole registrata negli ultimi anni del numero dei cani randagi. I “migliori amici dell’uomo” si trovano a vagare nelle vie del centro storico o nelle contrade rurali per proprio conto (spesso ammalati). Per queste ragioni è stato affidato fino al 30 giugno 2012 il servizio randagismo al canile MPL di Antonio Notarfrancesco (di Paterno). Si auspica quindi la prosecuzione, giacché l’ente pubblico ha il dovere di provvedere al ricovero dei cani randagi e al loro sostentamento presso le strutture autorizzate dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, e anche perché sale la preoccupazione dei cittadini (sempre più suggestionati dalla cronaca).

Valeria Gennaro

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