Un concorso per dirigente delle professioni sanitarie pubblicato, domande presentate e colloqui ancora fermi. Poi una nuova bozza del piano delle assunzioni nella quale non compare più la seconda figura dirigenziale prevista dalla precedente programmazione. Parallelamente, percorsi di elevata qualificazione ancora senza attuazione e incarichi di funzione sui quali la FIALS contesta il protrarsi di assegnazioni senza nuove procedure selettive.
È questo il quadro sul quale i segretari FIALS Sciannarella e Bigherati chiedono risposte alla Direzione ASM e alla Regione Basilicata, dopo la presentazione della bozza del Piano triennale dei fabbisogni di personale 2027–2029.
Per l’organizzazione sindacale, la questione del secondo dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche presenta una contraddizione che deve essere chiarita. Secondo quanto rappresentato dalla FIALS, la procedura concorsuale è stata avviata, i candidati hanno presentato le domande, ma la fase dei colloqui è rimasta ferma. Nel frattempo, nella nuova bozza non viene riproposta l’assunzione aggiuntiva prevista dal precedente piano.
Sciannarella e Bigherati chiedono di conoscere le ragioni del blocco, lo stato effettivo della procedura e il rapporto tra il concorso già pubblicato e la nuova programmazione. Azienda e Regione devono spiegare quale indirizzo stiano seguendo: se intendano rafforzare la dirigenza delle professioni sanitarie oppure rinunciare a un potenziamento precedentemente programmato, e con quali motivazioni.
La FIALS riconosce l’elevato impegno del Direttore sanitario, che nell’attuale assenza del dirigente titolare assicura anche la responsabilità del Servizio delle professioni sanitarie. Tale disponibilità non può però sostituire una soluzione stabile, dedicata e adeguata alla complessità dei presidi ospedalieri e dei servizi territoriali.
Altrettanto netta è la posizione sugli incarichi di funzione assegnati oltre il 25 giugno 2022. La contestazione sindacale riguarda sia la mancata apertura di nuove opportunità attraverso regolari selezioni, sia il mantenimento e sia le proroghe, degli incarichi di funzione assegnati oltre il tempo massimo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale che fissava il limite al 25 giugno 2022. Per questi incarichi la FIALS ha manifestato il suo dissenso dal prima momento e mette in discussione i presupposti contrattuali e amministrativi.
In particolare, l’organizzazione chiede verifiche sui conferimenti a nuovi titolari effettuati utilizzando la graduatoria del sistema IDF 2020/2023, sulla successiva prosecuzione degli incarichi e sui coordinamenti temporanei delle COT di Matera e Policoro di cui uno di questi era senza il requisito del Master al momento della delibera. .Le richieste riguardano le procedure seguite, il possesso dei requisiti, gli atti di proroga e le eventuali indennità corrisposte.
Su queste presunte irregolarità la FIALS sta predisponendo segnalazioni alla Procura regionale della Corte dei conti, alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato per la funzione pubblica, affinché ciascuno svolga gli accertamenti di propria competenza. L’organizzazione contesta la legittimità delle situazioni segnalate e chiede che siano verificate anche la spesa sostenuta e le eventuali responsabilità, la cui valutazione spetta alle autorità competenti.
Per Sciannarella e Bigherati, non è accettabile lasciare senza prospettive i professionisti che attendono di partecipare a nuove selezioni, mentre continuano a protrarsi assegnazioni contestate. Trasparenza, requisiti verificabili e parità di accesso devono guidare ogni percorso di crescita.
Resta inoltre aperta la mancata attuazione dell’Area di elevata qualificazione. La FIALS chiede una programmazione concreta di posizioni, risorse e modalità di accesso, insieme allo sviluppo degli incarichi di funzione organizzativa e professionale.
Queste scelte incidono sull’attrattività dell’ASM. Chi sceglie dove lavorare valuta i carichi assistenziali, i turni, il riconoscimento economico e le opportunità di carriera. Bloccare i percorsi di crescita rischia di spingere il personale verso altre realtà, mentre a chi rimane vengono richiesti ulteriori sacrifici.
Particolare attenzione deve essere riservata alle attività più impegnative, a partire dalle sale operatorie, dove il personale segnala forte affaticamento. Servono una verifica dei carichi e un rafforzamento degli organici proporzionato alle attività, garantendo riposi, sostituzioni e sicurezza.
Sciannarella e Bigherati chiedono alla Regione Basilicata e alla Direzione ASM risposte documentate: perché il concorso dirigenziale è fermo, perché l’assunzione aggiuntiva non compare nella nuova bozza, su quali basi proseguono gli incarichi contestati e quando saranno attivati nuovi percorsi di valorizzazione professionale.
La sanità pubblica ha bisogno di scelte coerenti e trasparenti. Investire sui professionisti significa tutelare la dignità del lavoro e garantire ai cittadini qualità e continuità delle cure.