Ricerche lungo il fiume Sinni, per presunti fusti radioattivi

Agenti della Polizia di Stato, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, dalle prime ore di questa mattina stanno facendo delle ricerche approfondite in un’area a ridosso del fiume Sinni, in agro di Colobraro, in provincia di Matera, a pochi passi dalla statale Sinnica, che costeggia il letto del fiume. La causa è quella di presunti fusti radioattivi interrati. Ancora non è chiaro se la segnalazione sia stata fatta perché qualcuno ha visto i fusti di dubbia provenienza o se la ricerca sia frutto di qualche importante dichiarazione.

 

L’inchiesta, disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, diretta dal Pm Laura Triassi, e con l’ausilio di alcuni tecnici del CNA, sarebbe collegata alla vicenda di un pentito della ndrangheta, che circa sette anni fa, nelle sue dichiarazioni al settimanale “L’Espresso”, indicava la presenza di un cimitero di scorie nucleari nel area sud della Basilicata. Adesso però, bisogna capire come mai proprio ora sono iniziate queste ricerche, e perché proprio in un determinato punto. Sicuramente nei prossimi giorni sapremo di più. Non è detto inoltre, che le ricerche possano spostarsi in altre zone dell’area sud della regione, ed ecco allora che lo spettro di eventuali abbandoni di simili materiali, anche nel territorio del Senisese-Pollino, affiora con molta preoccupazione.

Claudio Sole

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