Sant’Arcangelo lotta per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace

SANT’ARCANGELO – Votazione unanime nell’ultimo consiglio comunale a favore del mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Sant’Arcangelo, sito in via Appennino Meridionale Nord. Sono 22 gli uffici dei giudici di pace in regione, che rischiano la soppressione e l’attribuzione delle loro competenze a favore di altri uffici, com’è riportato nello schema del D. lgs. in materia di “revisione delle circoscrizioni giudiziarie – uffici del giudice di pace”(articolo 1 della legge 148/2011). Il Comune di Sant’Arcangelo si impegna a mettere a disposizione i locali ospitanti l’Ufficio e a farsi carico, anche in forma associata con gli altri comuni interessati, delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio di giustizia sostenute per il presidio giudiziario in questione.

 

La soppressione dell’Ufficio determinerebbe gravi disagi per i cittadini, che sarebbero costretti a recarsi presso altra sede per la fruizione di un servizio essenziale, anche in considerazione del ruolo di mediazione e, conseguentemente, di prevenzione e contenimento delle controversie, attribuito per legge al Giudice di Pace, altrimenti definito, e non a caso, “Giudice di Prossimità. «Sant’Arcangelo – ha detto il Sindaco Domenico Esposito – è stato individuato, tra l’altro, quale comune capofila dell’Area Programma Val d’Agri. In quest’ottica l’Amministrazione rivendica con forza anche il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace». Ha preso la parola anche il consigliere di maggioranza Silvio Toma, che ha rilevato la «distorsione operata dal legislatore riguardo al mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace, i cui costi – ha aggiunto Toma – rispetto al passato, sono posti a carico degli enti locali e non dello Stato». «La sfida – ha dichiarato il capogruppo di maggioranza Salvatore La Grotta – è quella di ampliare i servizi, soprattutto in un momento di ristrettezza economica qual è quello che stiamo vivendo». Anche la consigliera di maggioranza Adelina Cervino è intervenuta a difesa del presidio giudiziario. Non è mancata la verve polemica dell’Opposizione. «L’iniziativa intrapresa – ha commentato il capogruppo di minoranza Salvatore Giannasio – non è da considerarsi come un qualcosa di straordinario, atteso che la maggior parte dei comuni sta intraprendendo la stessa azione». Giannasio ha rilevato, inoltre, che «i costi da sopportare non sono eccessivamente gravosi».

Valeria Gennaro

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