FRANCAVILLA IN SINNI- Amministratori sull’orlo di una crisi di nervi. Nella delicata fase riguardante la predisposizione e la successiva approvazione del bilancio preventivo per l’anno in corso, ‘mala tempora currunt’ anche nel comune di Francavilla in Sinni. “È un periodo piuttosto critico, in cui regna sovrano il disorientamento -conferma a Basilicatanotizie l’assessore al bilancio Carmelo Lofiego. Tale sensazione, infatti, ad oggi è dettata dall’incertezza d’alcuni dati contabili fondamentali per la determinazione dell’ammontare complessivo
delle entrate comunali”. L’assessore si riferisce a quelli dell’IMU, per i quali non si hanno riferimenti passati, pertanto, riuscire a calcolare l’aliquota che permetta di mantenere inalterato il gettito, rispetto alla vecchia ICI, è un’impresa assai difficoltosa. “Inoltre -aggiunge- anche il Ministero delle Finanze pare non abbia le idee chiare in proposito. L’unico dato certo è il gettito che l’IMU deve produrre allo Stato, poiché la grande ‘rivoluzione’ della nuova imposta, consiste nel trasformare il Comune in un vero e proprio esattore per conto dello Stato.” Ulteriore incertezza poi, riguarda anche l’ammontare dei trasferimenti annuali dello Stato e ancora sull’eventuale aumento forfettario imposto sulla Tarsu, quota che andrebbe scorporata dall’ammontare totale dei trasferimenti. “Ma la ciliegina sulla torta- riprende- è rappresentata dal Patto di Stabilità regionale che ha notevolmente allungato i tempi dei trasferimenti ai Comuni per i progetti già chiusi e consumati e dal 2013 tutti i centri come Francavilla avranno l’obbligo di rispettarlo”. L’effetto paradossale pertanto, sarà quello di avere qualche disposizione economica nelle casse ma non poterla utilizzare. “Il quadro è abbastanza preoccupante – conclude Lofiego- e l’unica possibilità per evitare di andare incontro al dissesto finanziario sarà quella di operare con oculatezza tagliando le spese e limando la quota del Comune nella compartecipazione dei costi per la determinazione d’alcuni servizi come la mensa ed il trasporto scolastico”.
Egidia Bevilacqua