A Chiaromonte a gustar sambuco

CHIAROMONTE – Siamo entrati nel mese di maggio, un mese molto particolare per questo antico comune sinnico che ogni secondo sabato del mese (quest’anno è il 12 maggio) dedicata una giornata del tutto particolare a una pianta ignorata dai comuni limitrofi ma dalle tante virtù: Il “Sambuco di Chiaromonte” (Sambucus Nigra). Quest’anno, la manifestazione raggiunge la sua decima edizione ed è curata come sempre dall’Associazione amici del sambuco di Chiaromonte “Pasquale Battista”. L’associazione, di cui Vincenzo De Santo è il presidente, nasce il 5 marzo 2007 e il suo scopo è quello di tutelare, promuovere, valorizzare e commercializzare il sambuco di Chiaromonte. L’associazione è intitolata a Pasquale Battista, una persona che ha fatto dell’erboristeria una filosofia di vita. Scomparso di recente, ha sempre dato il suo personale apporto ad iniziative simili, partecipando anche in prima persona a convegni in cui le erbe ed i suoi derivati erano tema di discussione e confronto.

 

Il sambuco è una vigorosa pianta indigena, che raggiunge i 4-5 metri, talvolta si trovano esemplari ancora più grandi, che fiorisce in questo mese e si può trovare in pianura come in montagna fino ad un 1500 metri di altitudine. Rustica sia per il terreno che per il clima, predilige però terreni morbidi ed umidi, freschi ed ombreggiati, soprattutto molto azotati. Questa pianta, a corimbo ombrelliforme di colore bianco-giallastro, è la più ignorata d’Italia, mentre nel resto del mondo è uno degli alberi più sacri e oggetto di devozione da parte d’interi popoli. In Svezia le donne incinte baciavano la pianta per avere una buona gravidanza e allontanare i pericoli del parto. In Bretagna, Russia e Danimarca, le piante di sambuco erano considerate protettrici della famiglia, proprio per questo venivano piantate vicino casa. In Serbia e in Ucraina se ne portava un bastone alle nozze come buon augurio agli sposi. Nel Tirolo, di fronte al sambuco gli uomini si tolgono il cappello per rispetto. Nella letteratura, oltre a Hans Christian Andersen, autore di una fiaba “Madre Sambuco”, anche il maghetto più famoso del mondo Harry Potter, nato dalla penna della scrittrice inglese Joanne K.Rowling, che nell’ultimo libro della saga “I doni della morte”, si serve di una bacchetta di sambuco per sconfiggere il temibile rivale Lord Voldemort. Sempre il legno di sambuco è stato usato per la produzione di zufoli e flauti che si credeva avessero proprietà magiche (celebre è la fiaba “il flauto magico”. Sta di fatto, che il potere di questa pianta con l’avvento del Cristianesimo cadde in disgrazia, in quanto collegata a demoni arcani e antiche divinità celtiche e pagane. Negli anni ’80 passata l’epoca in cui dominava la fede cieca verso la medicina ufficiale, il sambuco prende spazio come cura alternativa, come ad esempio il ricorso alle erbe e alle piante officinali. Di questo autentico boom dell’erboristeria ne beneficiò anche il sambuco che ritornò immediatamente utile e riutilizzato. Oggi sicuramente a nessuno verrà in mente di chinarsi davanti a questa pianta, però s’incomincia ad apprezzarne i suoi mille usi che se ne fanno in cucina. La manifestazione di caratura regionale, è l’unica all’interno del panorama nazionale dove si ignorano le applicazioni culinarie di questa pianta. L’unicità delle proprietà del Sambuco di Chiaromonte, nel passato ha sempre attirato visitatori dalle Regioni limitrofi e anche quest’anno confermerà le attese. Quest’anno, dunque si celebra la decima edizione della manifestazione e l’obbiettivo, oltre a promuovere la tutela, la valorizzazione, la diffusione e il consumo del sambuco con il marchio del Parco Nazionale del Pollino è di riproporre i prodotti tipici tutelati con l’allestimento di un mercatino, nonché le bellezze di una cittadina le cui origini risalgono ad epoche remote, nella convinzione che la loro unicità possa essere motivo di promozione del nostro territorio. Quest’anno ritorna la delegazione da Troina (EN), a conferma del gemellaggio già confermato lo scorso anno sia a Chiaromonte che in Sicilia, mentre il gemellaggio con l’amministrazione è ancora in corso di definizione. Quest’anno la delegazione siciliana ha promesso di portare, oltre alla già degustata e famosa “Vastedda cu sammucu”, una nuova pietanza tradizionale, ma questa volta ci si è orientati sul dolce. Insieme a questa novità aggiungiamo il torrone e i biscotti dolci provenienti dall’Irpinia. Un nuovo prodotto al sambuco viene e celebra questa pianta. Ecco il ricco programma di sabato: di prima mattina ci sarà il convegno dal titolo: “Sambuco e prodotti tipici: Ambasciatori di un territorio, rispetto delle tradizioni e tutela del consumatore”. Ad introdurre il tema del convegno e a gestire gli interventi sarà la dottoressa Beatrice Volpe, giornalista della redazione Rai Basilicata. Agli interventi parteciperanno un funzionario A.L.S.I.A, la dottoressa Rosa Trabace, responsabile del Centro dei disturbi del comportamento alimentare e del peso “G. Gioia”, il presidente regionale “Legambiente” Marco De Biasi, un funzionario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e il presidente del gruppo azione locale “La Cittadella del Sapere” Nicola Timpone. Chiuderanno il convegno il sindaco di Chiaromonte Antonio Vozzi e il presidente dell’associazione che organizza la manifestazione il dottor Vincenzo De Santo. La giornata proseguirà con la passeggiata enogastronomica per il centro storico, con il pranzo itinerante per la “Via delle cantine”, dove sarà possibile degustare pietanze al sambuco e prodotti tipici. Intorno alle 16, tutti in Piazza Garibaldi dove si svolgerà la gara gastronomica “La prova del sambu….cuoco” giunta alla sua sesta edizione e la gara di abilità “Frittella Sprint”, gara di velocità e destrezza nella realizzazione della frittella al sambuco, giunta alla sua terza edizione. La serata entra nel vivo e dopo le 20, sempre in Piazza Garibaldi, festa popolare durante la quale sarà possibile degustare prodotti preparati a base di sambuco (frittelle, torte, formaggi, liquori, pasta e altro). La serata sarà allietata dal gruppo etno-folk “I Dirrupasound” di Chiaromonte. Per informazioni chiunque può consultare il sito www.sambucochiaromonte.it, oppure contattare gli organizzatori sull’indirizzo e-mail: sambucochiaromonte@libero.it.

Lucio Vitale

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