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I volontari del CSN Nyctalus di San Martino d’Agri, nell’ambito delle loro continue attività di presidio e di ricerca del territorio, sono riusciti a fotografare un esemplare di Cicogna Nera nell’area del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il raro uccello che, rarissimo in Italia, trova in Basilicata le condizioni ideale per nidificare e riprodursi. La notizia ha suscitato la reazione soddisfatta del commissario Domenico Totaro, il quale ha dichiarato che “bisogna interpretare questi messaggi positivi della natura e rafforzare le azioni in difesa della biodiversità come valore principale del nostro Parco, accentuando gli sforzi in questa direzione”. La cicogna nera nidifica
in Italia con non più di 10-11 coppie e di queste ben 6 da alcuni anni tornano con regolarità a nidificare e riprodursi in Basilicata. Una delle 6 coppie lucane ha scelto il territorio del nostro Parco come sito per la sua nidificazione che torna ad occupare regolarmente ogni anno dal 2002. La cicogna nera sverna di solito a sud del Sahara e ad inizio primavera migra verso l’Europa. In Italia è una specie poco frequente e poco visibile dalle abitudini particolarmente elusive. A differenza di quella bianca la cicogna nera è molto diffidente, schiva e solitaria. Il piumaggio nero brillante e le dimensioni più ridotte la distinguono dalla bianca. I dati mostrano come la Basilicata sia la regione d’Italia più importante dal punto di vista conservazionistico per la specie. Un ambiente ancora integro, fatto di fiumi e laghi usati dalla cicogna per le proprio esigenze trofiche e splendide parete rocciose, che sono il luogo preferito della cicogna per nidificare , rendono infatti la Basilicata la terra ideale per questo raro uccello.