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CALVERA – Ha riscosso grande successo la seconda edizione del carnevale calverese. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione la «Grinta Calverese» presieduta da Giuseppe Laico, in collaborazione con l’associazione culturale «la lente» e i volontari dell’associazione di protezione civile «Vola». Il presidente ha tenuto a precisare che negli anni scorsi il carnevale anche se in dimensioni più ridotte era organizzato da Gaetano Gugliotta, il quale in piazza riuniva i bimbi per la sfilata in maschera. Dallo scorso anno invece la Grinta calverese, associazione culturale locale ha voluto riprendere questa bella tradizione per farne una giornata di festa che coinvolgesse anche i più grandi. «Il motivo principale –ha dichiarato il presidente- è quello di ritrovarsi per mantener vive le tradizioni e le radici storiche e culturali del nostro piccolo paese. Certo i giovani rimasti sono davvero pochi, ma con tutti loro –ha spiegato Laico- si cerca di trovare dei momenti di aggregazione per non perdere il senso dell’unione e della famiglia. Alla manifestazione in verità ha partecipato tutta la comunità calverese e vallinese, la nostra piccola contrada. È stata una domenica di festa, nella quale si è avvertito lo spirito carnescialesco, i ragazzi –ha aggiunto-, soprattutto Valentina Bulfaro, Simona Giammetta e Tiziana Di Sario, hanno organizzato il carro allegorico che rievocava il cartone animato dei puffi». Tanti erano i ragazzi con questa maschera saliti a bordo di una nave trasportata su un mezzo agricolo. «L’intera settimana era stata dedita all’organizzazione delle maschere –ha raccontato- e dei carri, ed alcuni ci
Spazio pubblicitario disponibile--:--Contattacisono stati gentilmente concessi dai paesi limitrofi. Abbiamo fatto il possibile –ha dichiarato-,ovviamente per un piccolo paese non si hanno a disposizione molte risorse, abbiamo sfruttato quello che avevamo in dotazione, i nostri carri, mezzi agricoli che durante la settimana vengono utilizzati dai nostri contadini in campagna ma all’occorrenza si sono trasformati in carri sui quali sono saliti i grandi e i piccini tra canti e balli e puro divertimento». La sfilata da Calvera è proseguita poi a Vallina dove le mamme dei piccoli avevano organizzato per le viuzze della contrada dei piccoli ritrovi gastronomici con la degustazione di prodotti tipici. Prima della conclusione un giro a Teana, e poi il finale in piazza Risorgimento con la degustazione di dolci tipici carnescialeschi nel mercato coperto e a fine serata il rogo del fantoccio «carnevale» cosi come si usava prima. «Solo il ballo in maschera non è stato fatto, in quanto è venuta a mancare una signora del nostro paese amata e rispettata da tutti, per questo –ha concluso il presidente dell’associazione la Grinta Calverese Giuseppe Laico- motivo i ragazzi hanno preferito concludere più sottotono la giornata».
Rocco Sole