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SANT’ARCANGELO – Il consiglio comunale del centro valdagrino non riesce ancora a trovare la quadra sul tema discarica. Nell’ultima riunione, i membri dell’assemblea collegiale sono stati chiamati a votare “l’accettazione della proprietà della piattaforma comprensoriale di trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani”, con l’annessa discarica sita in località Frontoni. Con D.P.G.R di Basilicata del 13 febbraio scorso, ricordiamo che è stato disposto, tra l’altro, il trasferimento al Comune di Sant’Arcangelo della titolarità patrimoniale della piattaforma comprensoriale, già di proprietà della disciolta Comunità Montana “Medio Agri”.
Si è trattato di formalizzare l’accettazione della proprietà comunale dell’impianto, insieme all’assunzione dell’impegno affinché la piattaforma sia utilizzata da tutti i comuni costituenti il comprensorio. La proposta di deliberazione è stata approvata con il voto favorevole del solo gruppo consiliare di maggioranza. «La gestione della discarica – ha spiegato il primo cittadino di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito – assicurerà un rilevante introito nelle casse comunali, che consentirà di dare maggiori risposte ai cittadini in termini di efficienza e tutela del territorio. Saranno attuate – ha rassicurato il Sindaco – tutte le azioni nel rispetto della normativa vigente». Ha preso la parola anche l’assessore al Bilancio, Mario Brancale, che si è soffermato sulla nuova governance dell’Area Programma Val d’Agri. «Dal momento che Sant’Arcangelo è stato individuato comune capofila – ha detto Brancale – si pone sempre più come centro di erogazione di servizi, anche in un contesto federalistico e fiscale». «La discarica è satura – ha tuonato il capogruppo d’opposizione, il pidiellino Salvatore Giannasio – occorre tutelare la salute dei cittadini. Inoltre, molti che svolgono l’attività agricola nelle immediate vicinanze non riescono a vendere i propri prodotti ai clienti abituali». Giannasio ha infine chiarito che il gruppo di minoranza avrebbe espresso voto favorevole a condizione che l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare un monitoraggio periodico relativamente all’eventuale inquinamento e degrado della qualità dell’ambiente circostante».
Valeria Gennaro