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Ieri sera, nel teatro comunale di Gallicchio, con il al patrocinio dell’amministrazione comunale e delle Valli del Teatro, l’attore Ulderico Pesce ha portato in scena “Novecento”, dal monologo di Alessandro Baricco. Novecento è il nome dello straordinario pianista che ogni sera sul Virginian, la nave che tra le due guerre, fa la spola dall’Europa all’America, col suo carico di miliardari, emigranti e gente comune, suona una musica mai ascoltata prima. Non c’è stato il tutto esaurito in sala e alle ridotte presenze di gallicchiesi, si sono registrati gli arrivi di persone dai paesi limitrofi. Diversi, infatti, gli spettatori arrivati da Roccanova, Sant’Arcangelo e Armento. Tutti insieme, catturati da quel grande affabulatore che è l’attore-regista di Rivello, son saliti sul transatlantico. Ad alcuni è stata anche assegnata una parte, passando così da spettatori a “spettattori” e la cosa ha divertito ancora di più, come hanno dimostrato i tanti applausi di quanti sono trovati sul palco chi prima gli sedeva accanto.
Così di fianco al narratore, sono comparsi via via gli altri personaggi: il capitano claustrofobico, il timoniere cieco, il marconista balbuziente. Con una magistrale interpretazione, l’attore ha regalato alla platea sorrisi e malinconie. Se nella fase d’imbarco sì è dato spazio all’ironia, poi, accanto alla “leggenda del pianista sull’oceano” e della sua conoscenza dei profumi e luoghi del mondo pur senza aver mai messo piede sulla terra ferma, son passate le storie di fughe dalla povertà e di speranze affidate all’emigrazione. Una cosa accomuna i passeggeri siano essi ricconi o contadini emigranti, aver ascoltato quella musica sul Virginian, indipendentemente dalla classe sociale d’appartenenza. Perché, se di Novecento non si sapeva come avesse imparato a suonare, certo è che lo facesse in ogni classe e fin nelle stive. Chi ieri sera è stato a teatro a Gallicchio, ha ora una buona storia da raccontare. “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”, per dirla con Baricco. Ulderico Pesce, che a Gallicchio è già stato altre volte, ha avuto parole di elogio per “Quanti hanno fatto sì che anche un piccolo paese avesse il suo teatro. Perché sono luoghi dove le persone s’incontrano e partecipano e più partecipazione vuol dire più democrazia”. Il sindaco, Pasquale Sinisgalli, ha ringraziato l’attore “Per l’apprezzamento e per aver colto degli investimenti in cultura, le “Valli del Teatro”, per aver permesso la rappresentazione nel proprio comune”.