L’amministrazione con tutti i soggetti e la città, afferma la portata della ricorrenza per la pace e la crescita diffusa
Per sentirci sempre più protagonisti della tutela della nostra Terra, della nostra identità e di quell’appartenenza che sostanzia il senso di Patria. Così, anche quest’anno, è stata una mattinata ricca di significato e di emozioni, per la ricorrenza del Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, i quali hanno rammentato il ruolo di queste ultime nel mondo, per l’affermazione dei diritti fondamentali della persona bisognosa di accoglienza, sicurezza e prossimità, e l’Armistizio di Villa Giusti (4-XI-1918) che consentì agli italiani di rientrare nei Territori di Trento e Trieste e, soprattutto,portare a compimento il processo d’unificazione nazionale, avviato nel Risorgimento. {module bannerInArticleGoogle} Tra i Tricolori, vessillo di libertà e simbolo d’identità, i valori inalienabili di fratellanza, uguaglianza e giustizia sono stati ripresi nei contributi lungo il tragitto, proposto annualmente dall’Amministrazione comunale di Castrovillari con i cittadini, i rappresentati delle scolaresche di ogni ordine e grado,dei vari Corpidello Stato, militari in servizio e non, in corteo, tra la consueta deposizione della Corona d’alloro dinanzi al Monumento ai Caduti, dove è stato intonato,da parte degli studenti del Liceo Classico, guidati dalla Maestra Agnese Bellini, l’inno di Mameli,e la celebrazione della Santa Messa, presso la chiesa dei Sacri Cuori, a cui erano presenti, come sempre, uomini e donne delle varie Forze. Tutti certi- nel richiamo all’essenza del 4 Novembre – che questi fattori sono indispensabili per dare permanenza a quella educazione, per la responsabilità e la memoria, nella quale si ritrovano i valori ineludibili dell’unità e diversità, compartecipi al bene comune, come hanno ricordato, inoltre,i bimbi delle terze classi, delle sezioni “a,b,c”, delle elementari Santi Medici, richiamando i criteri del tricolore ed una lettera/testimonianza di Arrigo Giusti, morto sul Carso il 2 novembre del 1916, nonché espresso da due membri delle Associazioni Combattentistiche e d’Armi recitando una poesia e la Preghiera per la Patria. {module bannerInArticleGoogle} Quello,poi, per cui si sacrificarono in tanti con coraggio, straordinaria dedizione e senso di patria,al fine di aprire una nuova stagione alle giovani generazioni. Questo è stato il messaggio della manifestazione“che è –hanno fatto presente in sintesi , tra l’altro,il Sindaco, Domenico Lo Polito, nel suo saluto a conclusione della giornata, come don Gianni Di Luca nell’omelia dedicata – la necessità indefinibile quanto sentita, in un mondo difficile, di affermare continuamente il ruolo della pace e della libertà per lo sviluppo di ciascuna popolazione, Cuore di ogni crescita,indivisibile dalla dignità e rispetto della persona contro ogni intolleranza e vessazione per cui le nostre Forze Armate sono riconosciute a ogni latitudine con il loro operato.”