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Si è svolto ieri mattina, sabato 4 ottobre, nella Sala Consiliare “Mimì Pizzolla” del Comune di Bernalda, il convegno “L’Ospedale incontra il Territorio: la Rete della Cardiologia”. Un’importante occasione di confronto tra cardiologi, specialisti e medici di medicina generale, con il patrocinio dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM). Un appuntamento che ha visto al centro dell’incontro un tema fondamentale per la nostra comunità, ovvero quello di garantire ai cittadini cure sempre più tempestive, appropriate e accessibili, rafforzando il collegamento tra ospedale e servizi sanitari territoriali. Prevenzione, diagnosi precoce, nuove terapie e gestione delle malattie cardiovascolari sono stati i temi trattati, con particolare attenzione alla necessità di assicurare continuità nell’assistenza e accompagnare i pazienti in ogni fase del percorso di cura, soprattutto nella gestione delle patologie croniche. «Rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio è fondamentale per garantire ai cittadini cure sempre più efficaci e tempestive – ha dichiarati il Direttore Generale dell’ASM –. La collaborazione tra specialisti e medici di famiglia è strategica per migliorare la presa in carico dei pazienti e costruire una sanità sempre più vicina ai bisogni delle persone». Il convegno, il cui responsabile scientifico è stato il dottor Giandomenico Tarsia, si è articolato in cinque sessioni dedicate alla prevenzione del rischio cardiovascolare, alla cardiopatia ischemica, alla fibrillazione atriale, allo scompenso cardiaco e alle malattie cardiovascolari più rare in particolari gruppi di pazienti. Nel corso delle sessioni di lavoro importante ed interessante è stato il contributo del comitato scientifico composto dal dottor Andrea Andriani e dalle dottoresse, Maria Maddalena De Francesco e Maria Elena Pipita.
«L’obiettivo è condividere conoscenze ed esperienze per rendere i percorsi diagnostici e terapeutici sempre più appropriati – ha spiegato il dottor Giandomenico Tarsia –. Le innovazioni scientifiche devono tradursi in benefici concreti per i pazienti, migliorando la continuità delle cure e la qualità della vita». «Sosteniamo con convinzione percorsi che mettono al centro l’educazione sanitaria, la prevenzione e l’integrazione tra ospedale e territorio. Investire sulla formazione condivisa e sulla diagnosi precoce vuol dire anticipare l’insorgere delle cronicità cardiovascolari, garantendo al contempo equità di accesso alle cure e una migliore qualità della vita per i cittadini lucani», ha dichiarato Cosimo Latronico Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR. L’evento, ricordiamolo è stato accreditato con 8 crediti ECM per 100 partecipanti, rivolto ai medici delle discipline di Cardiologia, Cardiochirurgia, Endocrinologia, Medicina Interna e Medicina Generale.
