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Coinvolgere le associazioni che da anni operano in Basilicata nella prevenzione e nel contrasto al gioco d’azzardo patologico e dare attuazione all’osservatorio permanente previsto dalla legge regionale. È la richiesta di Ats Famiglie Fuori Gioco dopo l’incontro promosso dall’Osservatorio regionale sulla legalità sul fenomeno del gioco d’azzardo che si è tenuto la scorsa settimana, al quale, sottolinea l’associazione, non sono state coinvolte le realtà impegnate sul territorio. Pur riconoscendo l’importanza del confronto tra istituzioni, forze dell’ordine e servizi sanitari, Famiglie Fuori Gioco ritiene che l’analisi del fenomeno non possa prescindere dall’esperienza di chi è a contatto con le persone e le famiglie che vivono le conseguenze della dipendenza. Le associazioni possono contribuire con dati raccolti sul campo, nelle scuole e nelle università, oltre che con informazioni sui comportamenti a rischio e sulle criticità dei percorsi di prevenzione e assistenza. L’associazione richiama inoltre la legge regionale 30 del 27 ottobre 2014, che prevede l’istituzione di un Osservatorio permanente sul gioco d’azzardo patologico, chiedendo chiarimenti sui tempi necessari a renderlo operativo. Un organismo stabile, secondo Famiglie Fuori Gioco, consentirebbe di monitorare l’evoluzione del fenomeno, coordinare gli interventi e verificare l’efficacia delle politiche adottate. “Non basta riconoscere la gravità del fenomeno: occorre dotarsi degli strumenti necessari per conoscerlo, prevenirlo e contrastarlo in modo sistematico”, conclude Famiglie Fuori Gioco.